giovedì 22 gennaio 2015

Capesante al forno: ridammi la mia voglia di mare! Ti prego!

Click per ingrandire. In fondo al mar, in fondo al mar...
Cominciamo col fugare ogni dubbio: se siete al ristorante o a cena a casa di amici e vi portano le "Coquilles St. Jacques", si tratta solo di normali capesante, nient'altro che capesante!
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Ora, armati di tutta la pazienza che abbiamo, cerchiamo di far capire a questo mollusco altezzoso che è inutile celarsi dietro ad un nome francese, e che farebbe meglio a darsi meno arie e ad avere un approccio più easy con noi comuni molluschi... ehm mortali, volevamo dire mortali!

Visto che la nostra capasanta non cede (sono fatte così, purtroppo), non ci resta che darle una bella lezione. Cominciamo affidandola ad un foodblogger. Non preoccupatevi se la "coquille St. Jacques" cerca di far leva sul vostro buon cuore implorando pietà, siate duri!

Il crudele foodblogger per prima cosa scalderà in padella del burro e ci metterà dentro del prosciutto cotto tritato e della cipolla (ottimo, vero?), poi prezzemolo e funghi (quando pensiamo alla capasanta, pensiamo ai funghi ovviamente). Di seguito imburrerà (si, imburrerà) le conchiglie e le riempirà di besciamella, e in questa bisunta piscinetta annegherà le capesante (e a questo punto se la sono cercata!), che plagiate dal prosciutto cotto e dai funghi dimenticheranno per sempre cosa sono e da dove sono venute, rinnegando quel pizzico di mare (e di dignità) che gli era rimasto.

Dal canto nostro, possiamo solo attendere 10 minuti di gratinatura in forno e ungerci l'esofago con questa ricetta! O lasciarla nel piatto e bere un bel bicchierone d'acqua!

Questo post è dedicato alla nostra fan Annalisa! Auguri di buon compleanno. E non bere molto! :)


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3 commenti:

  1. Io BERE????
    Non sia mai... che lascio il bicchiere... ehm la bottiglia PIENI!!!!

    RispondiElimina
  2. un mio amico direbbe "si mangia o è stato già mangiato?"

    RispondiElimina

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